Diversity & Equality: come sta andando?

Di 2 maggio, 2018 evolve

Le cose che si “vedono” da questi dati

La media più alta è quella relativa ai temi organizzativi e vista la natura del progetto D&E è decisamente una buona notizia.
Al 1° posto c’è il tema Gender Pay Gap. Segno che è un problema, segno che è sentito.
Tra l’altro è al primo posto senza nessun “aiuto” dato dalle polemiche che possono influenzare l’algoritmo LinkedIn.
Significa che è davvero ora di fare qualcosa, fosse anche parlarne senza considerarlo “un tema lamentela” per potersi dare qualche progetto interessante ed efficace e non solo tattico e di facciata…

Com’era facile immaginare (ma non è che siccome lo sai ti fa meno male…) alcuni temi sono stati utilizzati per far polemica o per dar voce a qualche “hater”.
Dove ci sono elementi di competenza specifica è più difficile che arrivino commenti irricevibili perché anche gli stupidi talvolta “sanno di non sapere”.
Su altri invece, quelli dove “non sanno di non sapere” arrivano a sfogarsi e a sputare.

Abbiamo chiesto qualche volta se pensavano di essere su Facebook o alla annuale gara di rutti giù al bar ma non serve…
D’altra parte se servisse dire: «ma non ti rendi conto che…?» forse non arriverebbero nemmeno a scrivere ciò che scrivono…

Non ci sorprende che il tema Molestie non abbia “spaccato”.
È ancora difficile (imbarazzante? colpevolizzante?) parlarne, gli scandali avviati da Hollywood hanno posto la questione ma forse c’è bisogno di più tempo.
Il Gender Pay Gap ci coinvolge tutti ma in fondo non ci sentiamo responsabili, quanti di noi hanno il potere di determinare la politica retributiva?
Sul tema molestie invece siamo tutti coinvolti, anche solo per chiederci cosa intendiamo per molestia.
Per non parlare della voglia, che spesso non c’è, di chiedersi se siamo mai stati dalla parte del molestatori e/o dei molestati.
E poi occorre far decantare l’immediata dicotomizzazione fra curva nord e curva sud, che radicalizzando l’argomento ci impedisce di capire e comprendere prima di dichiarare il nostro accordo o disaccordo.
Sì, serve tempo…

Le cose che NON si “vedono” da questi dati

Da questi dati non si vede:

  • il numero di aziende con cui siamo entrati in contatto da quando è partito il progetto
  • il numero di interviste (molte a video) fatte con chi lavora in azienda in posizioni di responsabilità su questi temi
  • il numero di organizzazioni che si sono rese disponibili ad ospitare l’evento che Bossy e evolve realizzeranno in autunno proprio su questi temi (Shhh! È ancora un’info riservata…).
  • il numero di contatti ricevuti su LinkedIn e che ci fanno sperare che la ricerca che partirà fra poco attraverso questionari online sarà partecipata e ricca

E naturalmente non si vede quanto siamo contenti e quanto vi siamo grati per seguire questo progetto.

Alle prossime puntate di Diversity & Equality.

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