Le relazioni in famiglia a tavola: risultati ricerca

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Siamo sempre in relazione, ecco perché sviluppare le nostre competenze relazionali è sempre utile.
Alcune relazioni però sono più importanti di altre, perché coinvolgono le Persone a cui teniamo di più, ad esempio i nostri figli.

Quella con i figli è una relazione complessa, prima di tutto emotivamente.

Se un collega di lavoro ha un problema personale, posso dispiacermene…
Se il problema ce l’ha mio figlio, invece?
Se litigo con un amico, posso persino decidere di troncare la relazione…
Se litigo con mio figlio, invece?

 


Poi c’è la nostra responsabilità.

Siamo modelli di riferimento per i nostri figli.
E quando non siamo adeguati nella relazione con loro, sentiamo tutta la delusione, la nostra e la loro…

E che dire delle fatiche che facciamo…

Quando sembra di parlare due lingue diverse…
Quando vorremmo ascoltare ma anche farci ascoltare, ogni tanto…

Sul tema genitori/figli ci sono molte conferenze, ed è un bene.
Si condivide qualche concetto e qualche aneddoto, ci si sensibilizza… meglio che niente…

Ma per imparare a fare… bisogna fare! Serve sperimentare, provare, allenarsi…
E per farlo servono strumenti adeguati: tempo, spazio, metodo.

In più di 30 anni di lavoro, abbiamo aiutato centinaia di Persone, allenandole a comunicare e ad ascoltare in un modo nuovo, più efficace.

In questo percorso per genitori lo faremo attraverso 6 incontri di 4 ore ciascuno, con un gruppo composto da 8 a 12 partecipanti e con 2 formatori sempre presenti.
Perché ognuno possa avere la possibilità concreta di comprendere, provare, ri-comprendere e ri-provare e così via…

Abbiamo aiutato centinaia di Persone e sono tutte diverse, così come ogni famiglia è diversa.
Non ci sono regole magiche o trucchi da applicare.
Né l’esperto che sa fare il genitore perfetto, che non esiste, che dice ad un altro cosa deve fare e come.
Ogni persona deve trovare il proprio modo, aiutata dai formatori e dai compagni di corso.

Al termine di questa esperienza formativa ognuno avrà:

• appreso modalità efficaci di comunicazione
• imparato un nuovo modo di dare un feedback (anche negativo) senza rischiare di rovinare la relazione
• sviluppato la possibilità di ascoltare attivamente

In particolare, nel 1° modulo partiremo dall’idea di genitore che abbiamo in mente, frutto delle esperienze che abbiamo fatto da figli, e rifletteremo su “come funziona la comunicazione”.

Nel 2° modulo faremo i conti con la nostra capacità di percepire e di scambiarci le percezioni.
Impareremo alcuni strumenti per uno scambio costruttivo e non conflittuale.

Nel 3° affronteremo il tema dei bisogni e delle emozioni.
Anche i genitori ce le hanno… che ne facciamo?
Introdurremo il tema dell’ascolto mettendo a fuoco le nostre esperienze da ascoltati.

Nel 4° incontro vedremo come normalmente le persone ascoltano e quali “dotazioni di serie”, che abbiamo tutti, non ci aiutano affatto.

Il 5° e il 6° incontro li dedicheremo ad imparare ad ascoltare. Bene!

Ora, quale genitore serio potrebbe mai dire:

• “non credo che siano cose importanti”
• “non mi pare di averne bisogno”
• “io non ho mai problemi di relazione con mio figlio”

Eppure queste buone ragioni possono non essere sufficienti, perché un corso di formazione è anche un impegno: economico, temporale…
Non bastano le buone ragioni… ne servono di ottime…