8 marzo. Come piace a voi.

Di 7 marzo, 2016 News

Non serve essere antropologi, sociologi, filosofi per sapere che le donne rischiano la vita più degli uomini su questo pianeta.

La rischiano per fare cose che per noi maschietti è normalità.
Molte la rischiano fra le mura di casa, oppresse, offese, umiliate, talvolta uccise da esseri che di umano hanno davvero poco.

La giornata internazionale della donna fa spesso riferimento al 1911 quando 150 donne morirono nell’incendio della loro fabbrica ma in realtà è stata generata anche da tanti altri eventi.
Battaglie vinte e perse, insieme a tante vite.

Ecco perché la parola “festa” non finisce di convincere chi pensa al significato dell’8 marzo.

Qualcuno propone di dedicare questo 8 marzo 2016 a Suor Annselna, (57 anni, India), Suor Margarita (44 anni, Rwanda) Suor Reginette (32 anni, Rwanda) e suor Judith (41 anni, Kenya), uccise nello Yemen pochi giorni fa.
A loro che hanno perso la vita per l’altro, in un atto di infinita generosità, che certo non è patrimonio esclusivo del genere femminile ma diciamo che è socio di maggioranza…

Se pensiamo ai fatti storici e a questi recenti, stride l’immagine di qualche locale che organizza cene con spogliarello maschile per questa sera.
Non per una ragione moralistica, ma perché questi eventi sembrano essere permessi solo l’8 marzo.

Come dire: oggi lo potete fare, ve lo facciamo fare ma non pensiate che sia sempre festa. La vita vera è un’altra.

Bisognerebbe che ogni giorno, per qualche minuto fosse sempre l’8 marzo.
Bisognerebbe che ogni donna, ogni giorno potesse vivere l’8 marzo come piace a lei.
Con una preghiera per le 4 suore e con una birra per ridere fra amiche.

Fino a quando non inviterete anche noi maschietti, quando finalmente avremo imparato a non starvi “sopra” ma a stare semplicemente “con”.

Buon 8 marzo!
sf

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