Spazi Vivi nasce con l’obiettivo di:
> incrementare la qualità degli eventi
> migliorando i processi organizzativi e relazionali
necessari alla loro progettazione e realizzazione.

 

Incrementare la qualità

La qualità di un evento non coincide con la sua piacevolezza, la sua spettacolarità, il prestigio della location, del catering o delle attrazioni. Tutti elementi importanti ci mancherebbe… che hanno però come principale carburante il budget. È evidente che se aumenta il budget aumentano le opportunità.

Per noi la qualità è l’efficacia percepita da tutti: committente, partecipanti e professionisti coinvolti.
Per noi qualità corrisponde a: «L’evento è stato bello ed è stato bello lavorarci. Mi sono sentita utile, partecipe e sono stata bene con tutti coloro che hanno contribuito a questa realizzazione.»
Per noi incrementare la qualità significa ottenere di più, con le medesime risorse.

Per far sì che accada occorre:

Migliorare i processi organizzativi

Organizzare un evento è un’esperienza di project management sistemico.
Tutte le attività partono con tempi e modalità differenti, devono incrociarsi, supportarsi e ritrovarsi puntuali al momento dell’evento. Banale? Mmmh…
In questi anni abbiamo visto applicare il buon senso, che va molto bene, ma non è sufficiente.
Abbiamo visto “imparare dagli errori” o “prova e ritenta”, apprezzabili ma metodi antichi.
Servono strumenti cognitivi e applicativi, servono competenze hard: dimestichezza con la logica, con il time management e con le relazioni causa/effetto.

Fluidificare i processi relazionali

Organizzare un evento è un’esperienza di team building.
Ognuno è concentrato sulla propria attività e su altre che si presentano in parallelo (non è che si realizza 1 evento alla volta…).
Ognuno conosce i propri vincoli e tende a scaricare su altri le proprie inefficienze.
In questi anni abbiamo visto occhi gonfi per il sonno perso: «Avrò fatto tutto?» o tassi di nervosismo alzarsi quanto più si avvicina la data dell’evento e avere come unica risposta “porta pazienza…”, ma raramente creare le premesse perché il lavoro di tutti possa avvenire in un clima comprensivo e maturo.
Servono strumenti relazionali e competenze soft: comunicare, ascoltare, creare relazioni finalizzate ad un obiettivo organizzativo.