It’s what we do

Di 20 gennaio, 2017 evolve

Più passa il tempo, più i ricordi del passato mi portano a chiedermi: “come è andata?”.
E più passa il tempo più ci sono ricordi di opportunità che non ho saputo, voluto o potuto cogliere.

L’ombra del rimpianto rischia di diventare incombente e impedirmi di accogliere ciò che è stato non come ciò che è “rimasto” ma ciò che realisticamente ho “scelto”, né in modo velleitario né passivamente.

Ho una lunga giornata di lavoro davanti a me e ho bisogno di mettere da parte la nostalgia e orientare le mie energie verso il futuro e poter immaginare “come andrà”.
Ma è impossibile farlo se non si guarda al passato. È la memoria, non l’oblio, a generare creatività…

Cosa fanno le organizzazioni per aiutare le Persone quando si trovano in queste situazioni?
Certo, ascoltare “It’s what we do” dei Pink Floyd (cosa che sto facendo proprio ora…) aiuta queste prese di coscienza ma non è sufficiente…

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