Violenza contro le donne: parliamone con gli uomini (anche in azienda)

Di 8 novembre, 2017 evolve

Come sanno le Persone che conoscono evolve, nelle nostre aule non ci occupiamo solo di temi prettamente aziendali, ma ci piace affrontare anche quegli argomenti che con le organizzazioni sembrano non c’entrare nulla.

Sembrano, tranne che.

Sembrava che la discriminazione non avesse diritto di cittadinanza come tema all’interno delle aziende, tranne che le persone che sono abituate a discriminare nella loro vita personale poi finiscono per farlo anche al lavoro.

Sembrava che parlare di perdono non avesse senso in un contesto organizzativo, tranne che una cultura aziendale fondata sulla vendetta ha dei risvolti pesanti in termini economici e di clima.

Siamo convinti che alcuni temi non riguardino le aziende perché ci dimentichiamo una cosa fondamentale: quando una persona entra in azienda, non lascia fuori il suo patrimonio culturale. Tutt’altro.
Abbiamo questa idea che la hall di un’azienda sia un po’ come la doccia obbligatoria in piscina, che ti “ripulisce” da qualunque cosa prima di farti entrare.
Invece non è così, quando si entra, si entra con le proprie convinzioni, il proprio sguardo, la propria verità.
E questo ha un impatto sia a livello organizzativo sia a livello di relazioni interpersonali.

Le persone razziste, vanno a lavorare.
Quelle omofobe, vanno a lavorare.
Le violente, vanno a lavorare.

Allora perché non affrontare anche questi temi nel contesto lavorativo, “rischiando” di educare i propri collaboratori a valori nuovi (per qualcuno) ed eticamente generativi?

Nel 2014 ho fondato un’associazione che si basa sul concetto di parità.
Si chiama Bossy e come obiettivo ha quello di occuparsi delle persone indipendentemente dal loro genere, orientamento sessuale, etnia, cultura o credo di appartenenza.

Il 25 novembre è la Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne e noi abbiamo deciso di parlarne in maniera diversa, con gli uomini.

Martedì 21 novembre [18:00 | 20.00] allo Spazio MIL di Sesto San Giovanni (trovate qui l’evento su Facebook, Ingresso 6,00 €), discuteremo – assieme al filosofo femminista Lorenzo Gasparrini – di come il patriarcato abbia portato gli uomini ad essere vittime e complici di una società che chiede loro di essere forti, possessivi, violenti.
Pena: l’essere considerati meno uomini.

L’obiettivo non è quello di puntare il dito, ma di ragionare insieme.

La richiesta che facciamo ad ogni donna che vorrà venire è quella di portare un uomo con sé, di accompagnarlo a questo evento.
Ancora più utile potrebbe essere partecipare come nucleo famigliare, portando i propri figli e le proprie figlie.
Ma non è l’unico nucleo che potrebbe trarre giovamento da questo incontro.

Perché questo tema dovrebbe interessare ai nuclei organizzativi?
Perché ne stiamo parlando sul blog di evolve, che ha come interlocutori professionisti del mondo del lavoro?
Perché chi agisce violenza va a lavorare, e anche chi la subisce.

Perché cercare le ragioni di certi gesti è più utile che trovare il capro espiatorio e questo vale fuori e dentro le organizzazioni.

E se da questo spunto venisse a galla un bisogno organizzativo di sensibilizzare le aziende e le Persone su questi temi, evolve c’è, Bossy c’è.

Irene Facheris

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